Gli sconvolgenti fatti dello Sri Lanka inducono ad alcune riflessioni di fondamentale importanza per il sostegno della pace.

Obiettività
Innanzitutto non definiamoli di impronta religiosa perché questi gesti efferati non possono essere ispirati da alcun dio e non possono essere compiuti nel suo nome. Il vero sacrilegio consiste nell’attribuire connotazioni spirituali a una strage che non risparmia i fratelli.
In secondo luogo non dobbiamo sottovalutare il male pensando che queste circostanze non ci riguardino, perché non c’è posto sulla terra dove il male non possa svilupparsi, tantomeno nella nostra mente.

Non violenza
Con coscienza non inquinata, impegniamoci a spezzare la spirale della violenza eliminando in noi ogni pensiero negativo, perché senza che ce ne accorgiamo, l’odio può avvolgere i nostri cuori come un rampicante che soffoca la pianta su cui si attacca.

Compassione
Infine dobbiamo avere presente che queste azioni sciagurate sono i segni dell’oscuramento che agita chi, malvagiamente perpetrandole, si esclude da solo dalla comunità degli uomini.
Preghiamo dunque per le vittime di questa tragedia e per quelle di tutte le guerre che tormentano il nostro pianeta, e mandiamo energia affinché la luce illumini gli artefici di questo orrendo misfatto, le cui menti non hanno più nulla di umano.

firma Lama Paljin Tulku Rinpoce

 

 

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