Da circa quindici anni, uno dei più accreditati medici tibetani, il dottor Tsewang Jigme Tsarong,  e un illustre neurologo italiano , il professor Giuseppe Campanella,  sono amici: la loro frequentazione ha portato alla traduzione di uno dei più antichi testi attribuiti al Buddha, intitolato “La totale pacificazione di tutte le malattie”. L’opera, pubblicata per la prima volta in lingua cinese nel 703, è incentrata sul ruolo delle emozioni nella generazione delle malattie e contiene l’essenza del pensiero medico del Buddha, così come è stata mantenuta inalterata nel corso dei secoli da medici siddha, completamente e perfettamente formati, che hanno sviluppato e praticato ininterrottamente uno dei maggiori sistemi medici della storia umana, oggi oggetto di ricerca anche nel campo delle neuroscienze. Un conflitto psichico può generare nella vita di un individuo la disfunzione di un organo fisico? Il Buddha diceva di sì. E proponeva anche dei rimedi.

Sabato 15 febbraio alle ore 17.00 ce ne parlerà il professor Giuseppe Campanella, in dialogo con il Ven Lama Paljin Tulku Rinpoce

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