Nell’apprendere che Lama Gangchen Tulku Rinpoche ha lasciato il corpo, desidero esprimere a tutti i suoi discepoli il mio cordoglio.
Ho conosciuto Lama Gangchen circa quarant’anni fa, quando era appena arrivato in Italia e dava insegnamenti nei primi Centri buddisti tibetani.
Poi le cose hanno preso un’altra piega, ed è sorta una diatriba che, per la mia umile mente, tocca vertici spirituali e politici inarrivabili.
Ciò non toglie che Lama Gangchen sia stato un Maestro e che, in tempi non sospetti, sia stato uno dei miei Maestri.
Ho sempre insegnato ai miei allievi che, quando muore qualcuno, inviare un pensiero di luce, e farlo senza pregiudizi, è la migliore dimostrazione
di quella Compassione che ci spinge sempre ad agire per il bene di ogni essere.
Ciò deve valere, oggi, anche per Lama Gangchen.Ed è in questo spirito che io stesso invoco i Buddha e i Bodhisattva affinché liberino da ogni

interferenza il bardo di Lama Gangchen Tulku Rinpoche purificando e sostenendo il suo continuum mentale nel pronto trasferimento verso una luminosa rinascita.

Lama Paljin Tulku Rinpoce

Lascia un commento