Il Saddharmapundarikasutra, ovvero il “Sutra del loto bianco del vero Dharma”, noto in Occidente come “Sutra del loto”, è un testo fondamentale del buddismo Mahayana. Composto tra il 1100 e il 1200 DC contiene al proprio interno frammenti di opere comparse in epoche precedenti, inserite nel voluminoso corpus dei 27 capitoli che formano la versione definitiva di questo importante elaborato.
Tradotto dal sanscrito in cinese in sei varianti, tre delle quali aggiornate intorno al 1300, fu tradotto in tibetano all’inizio del 900 e la prima versione comparsa in Occidente fu curata, in lingua francese, da Eugene Burnouf nel 1852.
Il sutra del loto ha sollevato nel corso dei secoli numerose controversie fra le diverse Tradizioni buddhiste, in particolare sulle credenze relative alla fede, sui poteri miracolosi del Buddha, sulla simultanea esistenza di innumerevoli Buddha, sui mezzi abili con cui questi insegnano la dottrina agli uomini e sulla possibilità per tutti gli esseri di raggiungere l’illuminazione.
In alcune Scuole cinesi e giapponesi si ritiene che il “Sutra del loto” abbia il potere miracoloso di procurare la salvezza di chi lo ascolta, lo legge, lo trascrive o anche soltanto recita il mantra che ne loda l’essenza:” Nam Myohorengekyo”.
Il Venerabile Lama Paljin Tulku Rinpoce parlerà delle origini di questo Sutra e ne illustrerà alcuni dei più interessanti capitoli.
L’ insegnamento sarà seguito da una esibizione dei SanzaMamu, un formidabile duo di artisti, Antonio Testa e Valentin Mufila che ci trascineranno in un gioioso viaggio attraverso la musica del mondo.
Concluderà la giornata la benedizione del Lama e la condivisione di sorprese natalizie. Non mancate!