Quante volte vi è capitato di spostarvi da una parte all’altra della casa e di colpo chiedervi: “Cos’è che dovevo fare?” O di avere quella musica in testa che non vi lascia in pace? Tutto ciò è frutto di una mente iperattiva, che schizza da un pensiero a un altro come una pallina da flipper, fuori dal nostro controllo e spesso dalla nostra consapevolezza. La cosa assurda è che la stessa mente di cui siamo schiavi è al contempo il mezzo che ci serve a gestire la nostra vita. Come la mettiamo? Esploriamo il funzionamento – a volte paradossale – della mente, cercando di fornire gli strumenti adatti a riportarla sotto il controllo della nostra volontà.
Il Dott. Andrea De Giorgio è professore associato di Psicologia fisiologica e delle emozioni presso la Facoltà di Psicologia dell’Università degli Studi eCampus.
È autore di numerose pubblicazioni scientifiche internazionali peer-reviewed e di contributi divulgativi, tra cui tre libri.
Il suo interesse di ricerca è focalizzato sullo sviluppo dell’intelligenza emotiva anche attraverso l’uso di pratiche meditative e contemplative, di cui è esperto e praticante. Collabora con diversi centri buddhisti su tutto il territorio nazionale. È ideatore del modello RICERCA, uno strumento utile allo sviluppo dell’intelligenza emotiva, utilizzato e applicato in aziende, scuole e corsi di formazione ad hoc.
Studioso di Psicosintesi transpersonale e Psicologia analitica, si occupa altresì di problematizzare l’area delle dottrine esoteriche, nei loro fenomeni e significati, dal punto di vista psicologico e neuroscientifico.
Segue da tempo progetti di umanizzazione in sanità e di accompagnamento alla morte negli hospice. Insegna in scuole di psicoterapia ed è formatore in aziende leader mondiali nei loro settori.
Nel 2017 è stato invitato come neuroscienziato dall’Università di Pisa al primo simposio The Mindscience of Reality alla presenza del XIV Dalai Lama.
In ambito clinico la sua attività è indirizzata prevalentemente ad adulti e gruppi di adulti che desiderano aumentare il loro senso di auto-efficacia e le loro capacità comunicative e relazionali attraverso l’acquisizione di strumenti utili a creare quelli che in oriente vengono definiti antidoti della mente, determinanti per fronteggiare i flussi emotivi destabilizzanti. Inoltre, si occupa di fornire tutti quegli strumenti emotivi e cognitivi utili alla persona per affrontare il proprio o l’altrui fine vita.